In questa prima settimana della nostra vacanza in Thailandia, la maggior parte del tempo lo abbiamo trascorso a visitare luoghi – storici, antichi o moderni – connessi con il culto locale, il buddismo. E ci siamo resi conto di non saperne praticamente nulla. Vediamo tante “cose”, ma spesso ci chiediamo quale sia il loro significato senza capirlo.
Ad esempio oggi, qui a Chiang Mai, visitando un wat (tempio) ci siamo imbattutti in un “evento”: si festeggiava la morte del monaco-capo-della-provincia. Chiedendo ad un ragazzo thai siamo riusciti a capire cosa stesse succedendo e a capire che la “persona” seduta in contemplazione all’interno del tempio e tutti stavano venerando non era altro che una copia (davvero molto realistica) in cera del monaco defunto (noi per rispetto non ci siamo avvicinati troppo e quindi da lontano sembrava veramente una persona in carne ed ossa). Inoltre tutto attorno al tempio c’erano alcune decine di bancarelle in cui la popolazione locale offriva gratuitamente cibo e bevande ai passanti, preparati con una colletta fatta nei giorni precedenti.
Tutto questo l’ho abbiamo capito solo dopo un po’ che ci chiedevamo, sperduti, cosa stesse succedendo, solo perche’ ci siamo fatti spiegare. E appunto ci siamo resi conto, una volta di piu’, di quanto siamo ignoranti a riguardo. E ci siamo presi l’impegno, una volta tornati in Italia, di cercare di saperne qualche cosa in piu’.

