Per chi non fosse pratico dello slang veronese, l’espressione “da fogo” può essere tradotta con “da urlo”, “alla grande”. Ma in questo caso, come capirete leggendo, è da prendere più “alla lettera”.
Questo post l’avevo già scritto lunedì mattina, dallo Starbucks dell’aeroporto di Vienna, ma la tecnologia non mi è stata amica e ha reso vani 15 minuti di digitazione con il T9, esperienza provante quasi quanto il trekking nella foresta di Chiang Mai :-)
Ormai è passata quasi una settimana dalla fine del viaggio e mi fa un po’ strano continuare ora il resoconto delle nostre avventure. Ma d’altronde non posso abbandonare i nostri due personaggi là dove li avevamo lasciati, a Ko Phangan, anche se so che a loro non dispiacerebbe affatto rimanerci ancora per un bel po’ di tempo.
