Tutti al mare

2 September 2008

Come da programma, oggi pomeriggio siamo arrivati a Ko Pha Ngan, sorellina minore della piu’ famosa Ko Samui, isola nel golfo del Siam conosciuta in tutto il mondo per il Full Moon Party che si svolge sulle sue spiagge.

Abbiamo lasciato con un po’ di dispiacere Chiang Mai, le sue infinite attivita’ ricreative e anche il De Naga Hotel, dove siamo stati trattati come nababbi. Un ATR della Bangkok Airways ci ha portati in un paio d’ore da Chaing Mai fino all’aeroporto di Ko Samui, un bijout in stile tropicale, di cui spero poter mettere presto online qualche foto per darvene un’idea. Siamo partiti con l’idea di cercare un alloggio sulla piu’ piccola e meno turistica Ko Pha Ngan, senza pero’ sapere bene come trasferirci da un’isola all’altra, ne’ dove andare a dormire. Ma non c’e’ stato problema, appena ritirati i bagagli e ancor prima di uscire dall’aeroporto siamo stati scortati dal personale dello scalo che, dopo averci chiesto dove volevamo andare – Where you go? e’ la frase piu’ pronunciata in tutto il Paese – ci ha praticamente accompagnato al bus che ci ha portato al porto e dove siamo stati imbarcati sul traghetto, il tutto per 250 Bath a testa (5 euro).

Arrivati al pier di Pha Ngan siamo stati assaliti da procacciatori di clienti che ci hanno riempito di depliant di Bungalow, Resort e Hotel. Noi, una volta tanto, abbiamo dato retta alla Lonely e abbiamo di fatto preso a noleggio un taxi per un’ora abbondante e siamo andati a vedere 4 complessi dalle parti della spiaggia di Haad Yao, dando un’occhiata alle stanze di tutti. Alla fine abbiamo optato per l’Haad Son Resort, dove per la fantasmagorica cifra di 1400 Bath a camera al giorno (28 euro!) ci siamo sistemati su un Bungalow a 3 metri dalla spiaggia (dove non ci sono altri resort oltre a nostro) e con tutto attorno un’infinita’ di palme!

Ora ci attendono 3 giorni di svago, dopo tanto correre e vedere, prima di ritornare a Bangkok per un’ultima giornata, e quindi il rientro in Italia.

Ah, a Bangkok e’ stato dichiarato lo stato di emergenza, per i disordini dell’ultima settimana. Per il momento si menano tra di loro e i turisti girano alla larga, anche se noi martedi’ scorso, senza saperlo, eravamo mooolto vicini alla zona calda. Se siete curiosi di notizie, cliccando sui seguenti link trovate i reportage di BBC e CNN.

One Response to “Tutti al mare”

  1. porca miseria che voglia di mare che mi stai facendo venire!!! …
    Hanno parlato al telegiornale dei casini che stanno succedendo li … fate i bravi!

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