Gente straordinaria
Per mesi ho pensato di pubblicare un articolo su Alex Bellini. Per chi non lo conoscesse, Alex Bellini è quel “uomo” che tra Febbraio e Dicembre 2008 ha attraversato l’Oceano Pacifico… in barca a remi! Sì, avete letto bene, per 10 mesi e circa 18.000 km quel “uomo” ha remato. Ed io, in 3 mesi, non sono neanche riuscito a postare un articolo… c’è qualcosa che non va…
Per come la penso io Alex, che se volete potete conoscere meglio attraverso il suo sito www.alexbellini.it, non è un uomo, ma un super-uomo. Che dire, di gente così ne esiste poca… Oppure no?
L’altro giorno, scorrendo il Corriere della Sera online, mi sono imbattuto in un articolo che riporta la storia di Miriam, “fisioterapista di 38 anni, appassionata di [moto] fuoristrada“, che un giorno ha detto “io parto” – e così ha intitolato il suo blog – ma mica per andare a Marsa Alam. No, Miriam ha deciso di percorre con la moto in solitaria tutte le Americhe, dall’Argentina all’Alaska. Sono “solo” 36.000 km circa, con la “casa-tenda” e l’officina (cavi, bulloni, pezzi di ricambio, ma purtroppo mai quelli necessari, a quanto sembra) caricate sulla moto.
Beh, così sia pari: un uomo straordinario e una donna straordinaria. Punto… Oppure no?
Sapete come è navigare su Internet, da sito si passa a sito e si finisce, ad esempio su PerPartire.it
Basta scorrere la HomePage per accorgersi che la posta si fa sempre più ambiziosa. Riporto solo alcuni dati: 6 continenti, 8 anni, 300.000 km (sì, trecentomila, non ho sbagliato con gli zero), sempre in moto.
Sconforto. Punto. E stavolta non c’è “oppure”.
Ma quello che più invidio di persone così non è tanto la capacità di organizzare e fare certe cose, e nemmeno il coraggio di dire “parto e lascio tutto” (anche se un po’ sì). Quello che in questo momento mi sento di invidiare in loro è l’avere un sogno e applicarsi con (posso solo ipotizzare, ma credo di non sbagliare) passione per renderlo reale.
Persone straordinare, certo. Poche, probabile; ma non pochissime.
Altro sito, altra corsa!
Marchetti.ws, una coppia che gira parecchio in moto! Questi li quoto perché mi ha fatto morire leggere la descrizione di come lor organizzano i propri viaggi:
“L’organizzazione del viaggio è stata curata in totale stile Marchetti, ovvero “alla cazzo”, come viene, viene…
Nessuna pianificazione, nessuna tappa forzata, nessuna sponsorizzazione, solo un percorso di massima che percorreremo a seconda di come ci alzeremo la mattina…
Bagaglio minimo come sempre, nessun pezzo di ricambio se non qualche vite e cavo, solo la voglia di viaggiare ci accompagnerà.
Ottimisti? Può darsi… Di sicuro, la nostra vita frenetica, la lasceremo a casa…”
Se faccio mio questo metodo forse posso farcela! :-)
Ed io che ero ancora contento di essere riuscito l’anno scorso a muovere un po’ la moto, e di aver fatto due giri di 3 giorni ciascuno, uno in Toscana e uno attorno al Lago di Costanza (5 Stati in 3 giorni… contateli se non ci credete ;-) )
Chiudo il post con una citazione che mi ha passato l’altro giorno l’amico Marcello (e ne approfitto per rilinkare il blog del suo giro a Capo Nord della scorsa estate), mentre condividevo con lui gli indirizzi dei siti sopra riportati:
«Il viaggiatore aveva un pregiudizio favorevole nei confronti di popoli di contrade lontane e cercava di descriverli ai suoi compatrioti;… ora l’uomo moderno è incalzato. Il turista farà quindi, un’altra scelta: le cose, e non più gli esseri umani, saranno oggetto della sua predilezione: paesaggi, monumenti, rovine… Il turista è un visitatore frettoloso …non solo perché l’uomo moderno lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e non della sua vita; i suoi spostamenti all’estero sono limitati entro le sue ferie retribuite. La rapidità del viaggio costituisce già una ragione della sua preferenza per l’inanimato rispetto all’animato: la conoscenza dei costumi umani, diceva Chateaubriand, richiede tempo. Ma c’è un’altra ragione per questa scelta: l’assenza di incontri con soggetti differenti, è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la nostra identità; è meno pericoloso osservare cammelli che uomini»(TODOROV)
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