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Machu Picchu

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Published on: 28/08/2009

La giornata è cominciata alle 3.00 del mattino, dopo poco piú di 2 ore di sonno.  Alle 3.30 siamo partiti a piedi dal centro di Agua Calientes (a 2.040 m slm).  Appena usciti dal centro del paese siamo stati inghiottiti dal nero della notte.  Per fortuna l’acquazzone della sera si era esaurito, ma le stelle in cielo non bastavano certo a farci luce.

Il sentiero che sale a Machu Picchu taglia verticalmente la montagna, intersecando la strada percorsa dai bus (ma che iniziano il servizio alle 5.30), e attraversa una foresta tropicale.  Fa relativamente fresco, ma c’é tanta umiditá nell’aria.  La salita è irta; iniziamo a toglierci strati, ma comunque si suda copiosamente.  Nell’aria odore di piante e un sentore come di camomilla.  Intorno tutto nero, appena appena squarciato dalle nostre torce.  Un cane ci sta accompagnando sin dal centro di Agua Calientes.

Sono le 5.00 del mattino: dopo circa un’ora e mezza arriviamo all’entrata del sito di Machu Picchu; abbiamo percorso circa 400 metri di dislivello. Oltre a noi nove, c’è in tutto una decina di persone.  Ci sediamo sui gradini.  Mangiamo banane, biscotti, barrette energetiche.  Chi puó mette ad “asciugare” i vestiti zuppi di sudore.  Ora che non si cammina piú serve reindossare tutti gli indumenti per proteggersi dal freddo.

C’è emozione nell’aria.  E una sorta di complicitá tra i presenti per quello che si sta vivendo.  Passa il tempo e un po’ alla volta arrivano altri visitatori, anche loro a piedi dal fondo valle.

5.30 del mattino: arriva il personale del sito e ci fa mettere, per quanto possibile, ordinatamente in fila.  Ci saranno ormai approssimativamente una ottantina di persone.  Noi siamo in testa alla fila.

5.40 circa: vengo dati i numeri per l’accesso (limitato a 400 persone) allo Huayna Picchu.  Noi siamo i primi: sul biglietto di ingresso ci vengono segnati a penna i numeri dall’1 al 9.  Non cambia nulla, l’importante è essere tra i primi 400… ma è una emozione e soddisfazione incredibile! 

5.50 circa: iniziano ad arrivare i primi bus dal paese.  Rapidamente la fila si allunga.

6.00 del mattino: vengono aperti i cancelli ed entriamo nel parco.  Dopo pochi minuti di cammino ci troviamo di fronte ai resti degli edifici Inca di Machu Picchu.  Quasi inaspettatamente, è una emozione grandissima.  Per quanto sia una immagine già vista migliaia di volte, trovarsela improvvisamente davanti agli occhi, lí sotto, è incredibile!  E non c’è ancora nessuno in giro… è completamente abbandonata, come fermata nel tempo.
È come averla scoperta di nuovo!

[continua...]

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