Salire a 5300 metri sopra il livello del mare, 5300 metri sopra a dove si “vive” di solito, è una esperienza che fa sentire “Vivi” in maniera diversa…
I colori del cielo, delle montagne, dei laghi.
L’aria rarefatta, ogni passo ti toglie il respiro.
E comunque da qui voler proseguire a piedi, solo 100 metri di dislivello da fare in poco meno di mezz’ora. Il vento che incessante ed impetuoso ti spinge con così tanta forza da buttarti per terra, come se proprio non volesse farti arrivare là in cima, a violare quella piccola cima.
Dobbiamo continuamente fermarci, per non farci buttare a terra dal vento e per prendere continuamente fiato. Già, respirare: con il vento così forte sembra di respirare con la testa fuori dal finestrino di un auto in corsa. E di ossigeno qui ce n’è poco.
Un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta, spalle al vento per respirare e proteggersi dal freddo.
Indumenti tecnici, goretex, pile, guanti… indispensabili per resistere ai -5 gradi C e al vento, ma non abbastanza per non farci sentire molto freddo…
Un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta; un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta; un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta…
E si arriva in “vetta”. E siamo tutti e quattro – Sabrina, Arianna, Stefano ed io, gli unici del gruppo di 16 ad aver voluto vivere questa esperienza – contenti, soddisfatti, felici.
Grazie amici per aver condiviso con me questa esperienza. Una delle più belle e forti che abbia mai provato.
Ci abbracciamo tutti.
E tutti ci riempiamo gli occhi di quei colori e i polmoni di quell’aria così fine.
Ed io ho vinto la mia piccola sfida.
Ho battuto me stesso, i miei limiti, ed ora mi conosco un po’ di più.
PS = purtroppo non ho ancora la possibilità di mettere online foto

ciao enrico…sembra di essere lassu’ con te, passo dopo passo. si respira l’aria rarefatta che hai descritto. complimenti per la tua sfida vinta! giuliano
Grande Messner!
Siamo contenti che stia vivendo questa avventura (continuo a confermare la mia invidia profondissima…;) )
Per le foto, a questo punto, sono pronto ad aspettare…
Ciao,
Nico