Scrivo questo post dalla mia camera all’hotel Marriott Rome Park, di Roma appunto, dove mi trovo per una workshop europeo di 2 giorni organizzato dalla mia azienda.
Che dire, una boccata di lusso ogni tanto non fa male. Che ci posso fare, il lusso non mi dispiace, soprattutto quando è pagato; il doppio bagno in camera, comunque, forse è un po’ troppo anche per me.
Devo dire che ultimamente mi sono trattato un po’ bene: vuoi perché in Thailandia ce lo si può permettere, vuoi perché dopo anni di segregazione a Mogliano Veneto ultimamente, nel fare la spola con Roma, ne approfitto per girare un po’ di hotel.
L’effetto negativo è che dopo un po’ c’è il rischio di abituarsi. Non che non riesca più a stare in una bettola (vedi bacarozzi thailandesi, tanto per rimanere in zona), ma anche il lusso risente della mancanza dell’effetto novità.
Continuerò a riflettere su questi temi finché mi sprofondo nel mio king size…
