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Finale "da fogo"

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Published on: 12/09/2008

Per chi non fosse pratico dello slang veronese, l’espressione “da fogo” può essere tradotta con “da urlo”, “alla grande”.  Ma in questo caso, come capirete leggendo, è da prendere più “alla lettera”.

Questo post l’avevo già scritto lunedì mattina, dallo Starbucks dell’aeroporto di Vienna, ma la tecnologia non mi è stata amica e ha reso vani 15 minuti di digitazione con il T9, esperienza provante quasi quanto il trekking nella foresta di Chiang Mai :-)

thai_relax-1Ormai è passata quasi una settimana dalla fine del viaggio e mi fa un po’ strano continuare ora il resoconto delle nostre avventure.  Ma d’altronde non posso abbandonare i nostri due personaggi là dove li avevamo lasciati, a Ko Phangan, anche se so che a loro non dispiacerebbe affatto rimanerci ancora per un bel po’ di tempo.

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E la chiamano vacanza!

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Published on: 05/09/2008

Sono ormai 3 giorni che siamo qui al mare e ce ne sono capitate di tutte i colori.  Piccoli imprevisti, per fortuna, ma abbastanza per rendere quella che doveva essere la parte piu’ tranquilla della vacanza la piu’ avventurosa.

Ma andando per ordine, e riassumendo per non mandarla per le lunghe, l’altro ieri in tutta fretta abbiamo lasciato il resort nel quale ci eravamo sistemati, perche’ durante la notte, alle 3.30 circa, qualcuno ha cercato di entrare nel nostro bungalow.  Per fortuna che, chissa’ come e perche’, ci siamo svegliati ed il disgraziato se ne e` scappato.  Non e’ entrato e quindi non ci sono state conseguenze, ma la notte era rovinata e non e’ stato facile riprendere a dormire (va beh, confesso che io verso le 5.00 di mattina sono ritornato eroicamente nel mondo dei sogni :-)  Ma la cosa piu` sorprendente e` che quando alla mattina siamo andati alla reception a fare check-out e abbiamo raccontato l`accaduto, la signorina non ha fatto una piega, come se in quel posto fosse una cosa normale.

Allora, zaini in spalla, ci siamo incamminati lungo la spiaggia e ci siamo diretti ad un altro dei posti che avevamo visto il giorno prima; evidentemente era destino che dovessimo dormire qui.

Ma pure in questo posto non ci siamo annoiati.  Schematicamente, in ordine cronologico:
1) bacarozzo di 5 centimentri in bagno la prima sera
2) impossibilitati a richiudere la finestra del bagno, dopo averla aperta, siamo stati spostati di stanza al 2o giorno (e quindi abbiamo aperto e chiuso gli zaini 3 volte in 3 giorni)
3) nuotando in mare, c’e’ stato un contatto molto ravvicinato tra il mio piede ed un riccio di mare; uno dei camerieri si e’ improvvisato chirurgo e attrezzato di ago e aceto e mi ha estratto i maledetti aculei;
4) bacarozzo di 5 centimentri in camera la seconda sera (risultato finale, sandolo batte bacarozzi 2 a 0).

Questa sera mi aspetto di fare l’amplein, ma ne voglio uno di almeno 7 cm, escluse antenne e accessori vari!

A parte questo, la permanenza al mare e’ stato molto rilassante.  Qui e` bassa stagione (ufficialmente sarebbe la stagione delle pioggie, ma per il momento i nostri due poncho nuovi sono stati una spesa inutile) e c’e` pochissima gente in giro.  In tutto il nostro complesso ci saranno una dozzina di persone; insomma c’e` piu` personale che clienti!  E tutto cio` rilassa molto, come i massaggi, il mare azzurro e le palme, o cenare coi tavolini sulla spiaggia, mangiando il pesce pescato in giornato (cosi` dicono e io ci credo, non sono mica italiani loro!)

Purtroppo domani e` gia` l’ultimo giorno, nel pomeriggio partiamo e ritorniamo a Bangkok.  Speravamo che gli scioperi negli aeroporti locali ci costringessero a rimanere qua, ed invece pare che ci sia andata male.

Domenica notte, dopo un probabile giornata di shopping :-| e massaggi :-) ripartiremo alla volta di Vienna e quindi Venezia… Si`, penso di poter dire che sarei in grado di rimanere in vacanza a vita

Tutti al mare

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Published on: 02/09/2008

Come da programma, oggi pomeriggio siamo arrivati a Ko Pha Ngan, sorellina minore della piu’ famosa Ko Samui, isola nel golfo del Siam conosciuta in tutto il mondo per il Full Moon Party che si svolge sulle sue spiagge.

Abbiamo lasciato con un po’ di dispiacere Chiang Mai, le sue infinite attivita’ ricreative e anche il De Naga Hotel, dove siamo stati trattati come nababbi. Un ATR della Bangkok Airways ci ha portati in un paio d’ore da Chaing Mai fino all’aeroporto di Ko Samui, un bijout in stile tropicale, di cui spero poter mettere presto online qualche foto per darvene un’idea. Siamo partiti con l’idea di cercare un alloggio sulla piu’ piccola e meno turistica Ko Pha Ngan, senza pero’ sapere bene come trasferirci da un’isola all’altra, ne’ dove andare a dormire. Ma non c’e’ stato problema, appena ritirati i bagagli e ancor prima di uscire dall’aeroporto siamo stati scortati dal personale dello scalo che, dopo averci chiesto dove volevamo andare – Where you go? e’ la frase piu’ pronunciata in tutto il Paese – ci ha praticamente accompagnato al bus che ci ha portato al porto e dove siamo stati imbarcati sul traghetto, il tutto per 250 Bath a testa (5 euro).

Arrivati al pier di Pha Ngan siamo stati assaliti da procacciatori di clienti che ci hanno riempito di depliant di Bungalow, Resort e Hotel. Noi, una volta tanto, abbiamo dato retta alla Lonely e abbiamo di fatto preso a noleggio un taxi per un’ora abbondante e siamo andati a vedere 4 complessi dalle parti della spiaggia di Haad Yao, dando un’occhiata alle stanze di tutti. Alla fine abbiamo optato per l’Haad Son Resort, dove per la fantasmagorica cifra di 1400 Bath a camera al giorno (28 euro!) ci siamo sistemati su un Bungalow a 3 metri dalla spiaggia (dove non ci sono altri resort oltre a nostro) e con tutto attorno un’infinita’ di palme!

Ora ci attendono 3 giorni di svago, dopo tanto correre e vedere, prima di ritornare a Bangkok per un’ultima giornata, e quindi il rientro in Italia.

Ah, a Bangkok e’ stato dichiarato lo stato di emergenza, per i disordini dell’ultima settimana. Per il momento si menano tra di loro e i turisti girano alla larga, anche se noi martedi’ scorso, senza saperlo, eravamo mooolto vicini alla zona calda. Se siete curiosi di notizie, cliccando sui seguenti link trovate i reportage di BBC e CNN.

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