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Festa delle Culture

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Published on: 21/06/2009

Oggi 21 giugno si tiene a Mogliano Veneto (TV) la 11a edizione della Festa delle Culture.  Per spiegarvi cos’è preferisco (considerato che io stesso ne ho scoperto l’esistenza per caso pochi giorni fa, recuperando un volantino in pizzeria) semplicemente riportarvi qui in sintesi il programma:

  • Ore 11.00: Messa multietnica con canti e costumi tradizionali della Nigeria
  • Ore 13.00: Pranzo buffet con piatti e sapori dal mondo
  • Ore 15.00: Laboratori, giocoleria ed intrattenimento per i più piccoli per tutto il pomeriggio
  • Ore 19.30: Cena Multietnica
  • Ore 21.00: Concerti Rock-Indie
FestaCulture21 Assistere alla messa è stato interessante, nonostante non sia io un credente. Diversi aspetti contribuivano a spostare le persone lì presenti in un luogo nel mondo non ben identificabile, facendo dimenticare di trovarsi invece in un paesotto del veneto: i colori della pelle delle persone; i lineamenti “strani” perché non conformi a quelli che i nostri occhi si sono abituati e limitati a vedere per anni; i colori sgargianti degli abiti, verdi, indaco, ocra; il fatto che l’assembla si tenesse all’aperto, in una bella giornata di inizio estate, non afosa, e al riparo dell’ombra degli alberi.

Le parole del parroco sono state, giudicate con le mie orecchie, meno scontate e “canoniche” di quanto mi trovo in altre circostanze a giudicare, incentrate su giusti principi di convivenza e rispetto, in linea con il senso della manifestazione.  Inoltre gran parte del tempo è stato usato da stranieri che hanno raccontato la loro personale esperienza di migrazione e integrazione.  E basta poco, anche ad una persona che si giudica aperta al mondo come me, per rendersi conto di quanto siano reali e personali certe storie e come si finisca quotidianamente per dimenticarsene ed omologare tutto.

FestaCulture03 Alla messa partecipavano diversi immigrati provenienti dalla Nigeria, con i loro abiti da festa, molti dei quali componevano “l’atipico” coro, dove l’organo aveva lasciato il posto alle percussioni; erano presenti poi membri della comunità romeno-moldava e, anche se in disparte (per ovvi e comprensibili motivi), la gente del Maghreb.

E poi c’erano, ovviamente, gli “autoctoni”.  Una cosa mi è saltata subito all’occhio: la partecipazione così eterogenea di diverse generazioni.  Erano presenti molte persone anziane, che si potrebbe pensare essere più chiuse e sospettose (e qui, di nuovo, probabilmente pecco io di ignoranza e qualunquismo) e anche (ma non solo) molte giovani coppie con bambini piccoli.  C’è da sperare che, grazie ai loro genitori, quei bambini crescano respirando principi quali la diversità, l’accettazione, la curiosità, così che ogni generazione sia un po’ migliore di quella che l’abbia preceduta. Come io credo che in effetti accada.

La messa si è chiusa con un canto ritmato del coro nigeriano, di cui qui potete trovare un piccolo filmato (scusate la pessima qualità, è stato ripreso con un telefonino, però almeno l’audio è udibile a sufficienza per dare un’idea – serve un reader per .mp4, es. QuickTime)

FestaCulture14 Conclusa la celebrazione, i partecipanti si sono spostati, panche in mano, nell’area del parco destinata al buffet.
Lì ho iniziato, un po’ timidamente e sempre chiedendo il permesso, a scattare le prime foto.  Superata la prima, iniziale, reciproca diffidenza (c’è chi mi ha creduto un fotografo professionista pronto a chiedere soldi per ogni scatto! :-] ) è iniziata una vera e propria caccia al fotografo (sì, al fotografo)!

FestaCulture38 Tutti volevano farsi fotografare e far fotografare: un uomo mi ha chiesto, con il comprensibile orgoglio di marito, se potevo andare a scattare una foto a sua moglie; le donne chiedevano foto con le sorelle e le amiche e foto dei bambini; una donna mi ha chiesto una foto con la sua famiglia.  Alla fine tutti ci tenevano ad avere una foto ricordo (e tutti chiedevano come fare per averne una copia), che fossero nigeriani, marocchini, algerini o del Bangladesh.

Seguendo questo link potete accedere alla galleria fotografica completa della giornata.

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Per chi fosse appassionato, o semplicemente curioso, di musica e cultura africana, vi ricordo questo sito, che già in altre occasioni ho citato: www.tpafrica.it


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