Tags: Travel

Natal

Categories: Travel
Comments: No Comments
Published on: 18/08/2010

Usciamo dall’hotel col pulmino; per prima cosa sbrighiamo ancora qualche piccola commissione.

Visitiamo quindi la Fortaleza dos Res Magos. Sí, non é uno scherzo, il forte si chiama proprio cosí e la cittá si chiama proprio Natal… :-)

Fa caldo fin dalla mattina presto, si gira in pantaloncini e maglietta, o costume e pareo, a seconda delle situazioni.  C’e un bellissimo sole e l’aria é proprio tersa; purtroppo non riesco a mettere online foto in questo momento.

Visitato il forte ci spostiamo e raggiungiamo la spiaggia di dune poco fuori Natal, dove noleggiamo 3 Dune Buggy.  Io divido il veicolo con Valeria, Francesca ed Anna.  Incitiamo il nostro pilota a fare il percorso “con emocione”… c’é ne pentiremo molto presto!! :)  Ma é una figata pazzesca!!!
Tira un vento pazzesco che, sia quando siamo in moto che fermi per le foto, ci spara addosso la sabbia finissima come tanti piccoli proiettili.

Lungo il percorso ci fermiamo in un punto “attrezzato” dove prima io e poi Giampaolo decidiamo di provare il Sandboard: non c’é che dire, a lui riesce meglio che a me.

Finito il giro, che dura un’oretta e mezza, ci fermiamo a mangiare in un ristorantino in riva all’oceano(!).  Io provo le “Pastel”, che scopriamo essere una specie di gnocchi fritti ripieni o con carne esiccata o formaggio.

Dopo pranzo facciamo due passi in spiaggia con i piedi in ammollo.  Dopo poco Valeria e Carla, prima, e Giampaolo ed io, poi, ci buttiamo nelle acque dell’Oceano Atlantico!  Sono piú calde di quando ci aspettassimo, ma le onde e le correnti, anche dove i fondali sono bassi, sono molto forti.  É un bagno davvero piacevole.

Alle 16.30 il sole é giá basso all’orizzonte e per il tramonto ci spostiamo allo Yacht Club di Natal, dove ci chiedono 10 Real (poco meno di 5 ero) per l’entrata.  Vediamo il tramonto bevendoci una caipirinha e ascoltiamo un po’ di musica brasiliana cantata e suonata dal vivo.

Rientriamo in hotel per darci una sistemata.  Ne usciremo con 3 defezioni per stanchezza o indisposizione.
Andiamo in cerca di un posto dove mangiare e troviamo una Churrascaria.  Il meccanismo é il medesimo di quelle che si trova in Italia: il prezzo é fisso per il cibo, cioé per gli spiedoni di carne ed i contorni a buffet.  Alla fine spendiamo a testa meno di 10 euro, comprese le birre!

Torniamo in hotel, dove in 4 piú coraggiosi ci fermiamo per un digestivo shot di cachaça.

Italia – Brasile

Categories: Travel
Tags: , ,
Comments: No Comments
Published on: 17/08/2010

E alla fine quest’anno é Brasile. 16 giorni con Avventure nel Mondo nel NordEst del Brasile.

Sveglia alle 6, ultimi controlli, piú di rito che altro, agli zaini da viaggio e alle 7 mi dirigo verso la stazione di Verona.  Da lí treno fino a Milano e poi la navetta fino a Malpensa.  L’appuntamento é alle 10.30 al check-in dove incontro i miei 5 primi compagni di viaggio.
Partiamo per Lisbona.

Al gate dell’aeroporto per l’imbarco per Natal incontriamo il resto del gruppo.
In tutto siamo in 11: Giampaolo (il coordinatore del viaggio), Maria, Matilde, Valeria, Francesca, Lorena, Anna, Simonetta, Monica, Carla ed io.
Io mi autopropongo come “cassiere” del viaggio.
Partiamo per il Brasile.

Sbrigate le pratiche per lo sbarco incontriamo il corrispondete locale Carlos ed l’autista del nostro pulmino Dulciño.
Andiamo all’hotel Ponta do Mar e ci sistemiamo; io divido la camera con Giampaolo, come immagino accadrá per il resto del viaggio.

Vista l’ora, la stanchezza e i vari snack mangiati durante le ore di volo decidiamo di non cenare e usciamo solo per andare a comperare, ad una stazione di servizio, dell’acqua per la notte.  Finiamo per prendere anche delle birre e patatite e cachaça che ci mettiamo a bere a bordo piscina.

Andiamo a letto.

Là sopra al Mondo

Categories: Travel
Comments: 2 Comments
Published on: 23/08/2009

Salire a 5300 metri sopra il livello del mare, 5300 metri sopra a dove si “vive” di solito, è una esperienza che fa sentire “Vivi” in maniera diversa…
I colori del cielo, delle montagne, dei laghi.
L’aria rarefatta, ogni passo ti toglie il respiro.

E comunque da qui voler proseguire a piedi, solo 100 metri di dislivello da fare in poco meno di mezz’ora. Il vento che incessante ed impetuoso ti spinge con così tanta forza da buttarti per terra, come se proprio non volesse farti arrivare là in cima, a violare quella piccola cima.
Dobbiamo continuamente fermarci, per non farci buttare a terra dal vento e per prendere continuamente fiato.  Già, respirare: con il vento così forte sembra di respirare con la testa fuori dal finestrino di un auto in corsa.  E di ossigeno qui ce n’è poco.
Un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta, spalle al vento per respirare e proteggersi dal freddo.
Indumenti tecnici, goretex, pile, guanti… indispensabili per resistere ai -5 gradi C e al vento, ma non abbastanza per non farci sentire molto freddo…
Un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta; un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta; un passo, dieci passi, venti passi… piccola sosta…

E si arriva in “vetta”.  E siamo tutti e quattro – Sabrina, Arianna, Stefano ed io, gli unici del gruppo di 16 ad aver voluto vivere questa esperienza – contenti, soddisfatti, felici.
Grazie amici per aver condiviso con me questa esperienza.  Una delle più belle e forti che abbia mai provato.

Ci abbracciamo tutti.

E tutti ci riempiamo gli occhi di quei colori e i polmoni di quell’aria così fine.

Ed io ho vinto la mia piccola sfida.
Ho battuto me stesso, i miei limiti, ed ora mi conosco un po’ di più.

 
PS = purtroppo non ho ancora la possibilità di mettere online foto

Arequipa

Categories: Travel
Comments: 10 Comments
Published on: 13/08/2009

Un veloce aggiornamento prima di uscire dal nostro Hostal.

Ieri sera siamo arrivati ad Arequipa e i primi 1000 km sono stati macinati.  Al momento il programma di viaggio e` rispettatto, nonostante tutte le piccole quotidiane “avventure” che rendono tali questi viaggi: musei che cambiano i giorni di chiusura, slogatura di caviglia (la mia! :-\ ), autobus che non riesce piu`a caricare la batteria (e quindi non viene spento per 3 giorni!!!), voli sulle linee di Nasca spostati al giorno successivo a quello previsto (che relativo piccolo stravolgimento dei piani), ecc ecc…

Ma a parte questo, anzi, anche grazie a questo, il viaggio si sta gia`rivelando molto bello.

Ora usciamo alla scoperta della seconda citta`del Peru`: siamo ora circa a 2500 m di altitudine, la giornata e`splendida e, nonostante qui sia “inverno”, usciamo in maniche corte (con protezione solare 30!).

Si parte

Categories: Travel
Comments: No Comments
Published on: 08/08/2009

Giusto due informazioni in croce, che sono già le 00.20 e alle 04.00 ho la sveglia… fate un po’ voi i conti! :-\

E quest’anno è Perù-Bolivia; e quest’anno è, di nuovo dopo 3 anni, Avventure Nel Mondo.
Qui trovate sinteticamente un po’ di informazioni sul tour: Camino Real.

Secondo voi perché è un Viaggio Avventura?  Per le condizioni estreme?  Per lo sforzo fisico?  Per i grandi spostamenti spesso tiratissimi?
No… provate voi a fare stare in uno zaino il necessario per 3 settimane di viaggio, con un itinerario che parte dal livello del mare a 22-25 °C e arriva ad oltre 4000m di altitudine con la temperatura che va sotto zero!

Inizio...... a metà dell'opera ...... finito!  Miracolo!!!

Ed ecco l’itinerario:

  • dom 9: Venezia-Roma-Atlanta-Lima (aereo – 23 h)
  • lun 10: Lima-Pachamacas-Pisco (bus – 260km – 4h)
  • mar 11: Pisco – Islas Ballestas – Paracas – Huacacina – Nazca (bus+volo – 245km – 5h)
  • mer 12: Nazca – Cimitero Chaucilla – Arequipa (bus – 540km – 10h)
  • gio 13: Arequipa (visita citta’)
  • ven 14: Arequipa – Chivay/terme (bus – 180km – 5h)
  • sab 15: Chivay – Canon Colca – Cruz del Condor – Puno (bus – 370k m – 9h)
  • dom 16: Puno – Lago Titicaca – Islas Uros – Isla Amantani (barca – 5h)
  • lun 17: Isla Amantani – Isla Taquile – Puno – Sillustani – Puno (barca – 5h)
  • mar 18: Puno – Kusani (frontiera boliviana) – Copacabana – Isla del Sol – La Paz (bus – 320km – 6h)
  • mer 19: La Paz – Uyuni (bus)
  • gio 20: Visita al Salar de Uyuni, Colchani, Inka Wasi, etc… – La Paz (bus)
  • ven 21: La Paz (visita città)
  • sab 22: La Paz – Chacaltaya – Valle della Luna – La Paz (bus)
  • dom 23: La Paz – Tiahuanaco – Desaguadero (frontiera peruviana) – Puno – Cuzco (bus – 660 km – 14h)
  • lun 24: Cuzco – Pisac – Ollantaytambo – Chinchero – Cuzco (bus – 180km – 8h)
  • mar 25: Cuzco – Moray – Salinas – Ollantaytambo – Aguas Calientes (bus+treno – 210km – 8h)
  • mer 26: Aguas Calientes – Macchu Picchu – Aguas Calientes – Ollantaytambo – Cuzco (treno-bus – 210km – 5h)
  • gio 27: Cuzco: visita a cavallo delle 4 Ruinas (Tambo Machay – Puka – Pukara – Qengo – Saqsawaman) (cavallo – 40km – 6h)
  • ven 28: Cuzco (visita della citta’/rafting)
  • sab 29: Cuzco – Lima (aereo)
  • dom 30: Lima – Atlanta
  • lun 31: Atlanta – Milano-Venezia

E’ l’una… vado a nanna…

Jump start

Categories: Travel
Comments: 5 Comments
Published on: 26/08/2008

(Finalmente un pó di tempo e un pc per buttare giú due righe)

L’arrivo a Bangkok (domenica) non é stato cosí shockante come ci avevano pronosticato, forse un po’ anche per il fatto che tra l’aereo ed il taxi di tempo all’aperto ne abbiamo passato veramente poco.

L’hotel che abbiamo prenotato dall’Italia é il Buddy Lodge in Th Khao San (Banglamphu), la via dei turisti zaino in spalla di Bangkok.  Difficile rendere in due parole l’atmosfera che si respira, magari ci proveró un’altra volta. Per il momento mi faccio aiutare dalla Lonely Planet: “…una sorta di zona di decompressione per i viaggiatori zaino in spalla appena arrivati in Thailandia…”.

Quando finalmente verso le 17 siamo usciti per il nostro primo giro per la cittá, chiedendoci se siamo partiti ieri, l’altro ieri e comunque che fine abbiano fatto 5 ore della nostra vita, abbiamo iniziato ad intuire che la temperatura non fosse proprio quella presente nel medesimo istante sul Passo San Pellegrino.

Giusto per iniziare a prendere confidenza per la cittá, abbia fatto un piccolo giretto e non ci siamo risparmiati nulla: ci siamo persi per i soi di Banglamphu, abbiamo preso il battello della Chang Phan River Express per andare fino a Chinatown, che peró abbiamo trovata giá svuotata (alle 18 qui é buio, alle 19 sono calate le tenebre, alle 20 i turisti sono giá alla terza birra) e abbiamo preso due tuk-tuk, in modo da farci abbindolare con le loro tariffe ben due volte.  Sufficientemente affamati per la cena (e ormai ben dimenticati i maccaroni ai formaggi della Austrian Airlines) abbiamo avuto la prima felice esperienza con il conto thailandese: 2 birre in bottiglia grandi e due piatti unici il tutto per circa 5 euro.  E pensare che mi dicono che in Norvegia con quei soldi non ci si compera neanche una birra (vero Marsel? :-)

Sulla via del ritorno verso l’hotel, ma proprio perché era lungo la strada, non abbiamo potuto sottrarci a mezz’ora di massaggio ai piedi, anche se il nostro budget risentirá di questi 2 euro e 50 non previsti.

page 1 of 1

Welcome , today is Monday, 06/02/2012